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 NEWS LEONE RECENTI

 
  17 Settembre 2009
 

                                                

“ IL RUGGITO DEI PICCOLI LEONI W.F.C.“

A conferma dei grandi progressi ottenuti da W.F.C. Italia, nel mondo degli Sport da Combattimento e Arti Marziali, in così breve tempo, è il Titolo Europeo di K 1 Rules Juniores–48 kg che si disputerà in Svizzera. Infatti, il Nostro Piccolo ma Grande Campione, Mirco Imbornone, affronterà il Campione Elvetico Pascal Kessler. Mirko inizia giovanissimo la pratica della Kick Boxing, con il M° Vincenzo Arnò della Rembukai di Gorgonzola – MI.
Il suo Maestro nota subito la stoffa del Futuro Campione, e gradualmente, lo inserisce nel ciruito agonistico della W.F.C. Italia. Da quasi 2 anni gareggia nelle varie tappe dei Campionati Italiani. Oggi alla vigilia del suo 16° compleanno, gli viene offerta questa oppurtunità, che solo l'anno scorso era solo un irragiungibile sogno.
                         
                    Pascal Kessler                    VS             Mirko Imbornone

Intervistato il ragazzo, si è dimostrato umile, sportivo ed estremamente determinato a
portare in Italia la Cintura di Campione Europeo. Mirco aggiunge, che ha sempre sognato questa opportunità, affinchè i suoi sforzi durante i duri allenamenti e le impegnative competizioni, non siano stati vani. Per questo motivo il Maestro Vincenzo Arnò, si unisce al ringraziamento che Mirco esterna, con estrema sincerità, alla W.F.C.

L'altro ruggito, del “Giovane Leone“ arriva dal pugliese, Campione Italiano – 63 kg di Kick Boxing, Ricciardi Luigi del Centro Fitness di Foggia, del M° Berardi Antonio. Infatti presso il Palazzetto dello Sport di San Severo – FG durante la SUPER SFIDA Italia vs Francia affronterà il fortissimo Campione Transalpino del Team Nasser di Lione, il 12 dicembre, per la contesa del Titolo Eropeo di Kick Boxing Juniores – 63kg.

Ricciardi Luigi, il suo Maestro Berardi Antonio, oltre allo staff della Segreteria Nazionale, tutti i Club e gli iscritti della W.F.C. Italia augurano un grandissimo “IN BOCCA AL LUPO“ a questa difficile trasferta.

Ufficio Stampa W.F.C. Italia
 

 

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  26 Agosto 2009
 

"GLEASON'S GYM di NEW YORK"

spalanca le porte agli atleti W.F.C.....leggi

 

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  Sabato 8 Agosto La Regione Ticino  - di Mariano Botta
 


Pugilato/Il 37enne ticinese ieri sera sul ring di San Bernardino ha vinto il titolo Intercontinentale

      Magno si porta a casa la cintura

Ha battuto ai punti (116-115) l’austriaco Thomas Hengstberger ma Rudy il match lo ha dominato

      

Fuori il temporale fa la voce grossa, dentro sul ring del capannone delle feste di San Bernardino tocca a Rudy Magno. Alla fine di dodici riprese combattute, a tratti delicate, ma comunque con l’incontro sempre sotto controllo, ha messo le mani su quella cintura che rappresenta al tempo stesso un sogno e un traguardo. Rudy ha sempre fatto il match, a nostro parere è sempre stato in vantaggio con diversi punti, ma arbitro e giudice sono stati di parere diverso, visto che alla fine il ticinese si è imposto 116-115 sull’austriaco Thomas Hengstberger.

Come dire che noi e chi doveva giudicare abbiamo visto incontri diversi... Una sconfitta per Magno sarebbe stata un verdetto scandaloso. Inammissibile.

Rudy questo successo ottenuto in casa e davanti a tanta gente (e che entusiasmo!), lo ha meritato e sudato dalla prima alla dodicesima ripresa. Fra le corde ha portato tutta la sua grinta e molto coraggio. Ha avuto ragione e adesso può gustarsi il titolo di campione Intercontinentale.

Superate le sempre difficili (a livello mentale) prime due riprese, Rudy ha cominciato a macinare un pugilato redditizio con ottime combinazioni andando quasi sempre al bersaglio. Ha dovuto subire solo qualche reazione dell’avversario (un mestierante del ring) che anche nei momenti più critici ha trovato le soluzioni per restare in piedi. Per Magno il momento peggiore c’è stato nella decima ripresa quando ha accusato visibilmente un gancio sinistro. Poi ha ripreso quota chiudendo di slancio.

«Sono felice e l’emozione è forte, l’importante a questo punto è la vittoria, poi se solo per un punto (anche se ce n’erano di più) fa niente. Ho combattuto con il cuore e devo un grazie a tante persone che mi hanno seguito e sostenuto. Thomas si è mostrato avversario valido, uno che non mollava mai e ogni tanto ha pure piazzato qualche testata.

Dall’ottavo round ho cercato il colpo del ko, ho colpito duro, ma lui non ha ceduto. Adesso? Riposo e si va avanti. La condizione e la voglia non mancano ». E poi via a stringere mani, a fare foto, ad abbracciare la sua gente. Fuori piove e tira vento, ma dentro il calore umano è tanto.

>>Yootube

 

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W.F.C.


Titolo Mondiale di Full Contact – 61 kg
Galbiati Andrea si riconferma l'indiscusso Imperatore....>> leggi l`articolo
 

 

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GRANDE SERATA PUGILISTICA A SPOLETO
Un’altra prestigiosa corona si aggiunge alle tante vittorie conquistate dalla Boxe Spoleto e dai suoi pugili.

Ieri sera al Palazzetto dello Sport di Spoleto – Palarota – si è scritta, come ha avuto modo di dire un illustre spettatore, un’altra pagina della storia dello sport della città di Spoleto. Una serata indimen
ticabile per i tanti sportivi pre senti alla manifestazione pugilis tica, fatta di emozioni, di patos agonistico e grande valore pugilistico.
La vittoria e così la conquista del Titolo di Campione del Mediterraneo W.B.F. dei pesi super gallo ha arriso al pugile allenato dal Maestro Gianni Burli, David Chianella. Una prestigiosa cintura, quella che il rappresentante europeo per la World Boxing Federation, Sig. Matteo Fratini ha consegnato al nuovo Campione del Mediterraneo, voluta a tutti i costi al termine di un incontro intenso e mai scontato.

Con la presenza delle telecamere di Rai Sport che ha trasmesso in diretta l’avvenimento l’avversario, il pugile Ungherese con licenza croata, Laszlo Provitis ha dato dimostrazione di buona scherma pugilistica e grande ardore, ma niente ha potuto contro la maggiore esperienze e determinazione del pugile di casa.  Dopo una prima ripresa conclusa con un sostanziale equilibrio, forse con una leggera preferenza al croato, Chianella ha cominciato a pressare l’avversario e ad inquadrarlo con maggiore precisione. A nulla sono valsi i diretti destri del pugile d’oltralpe che in qualche caso sono andati anche a segno per fermare l’azione continua al bersaglio grosso e al volto del pugile spoletino. L’arbitro del Campionato Sig. Raffaele Argiolas di Cagliari ha provveduto al conteggio del Provitis per ben due volte fino al definitivo stop che è venuto verso la fine della terza ripresa.

Il pubblico del Palarota è scoppiato in un boato quando l’arbitro ha decretato la vittoria di Chianella per Kot e finalmente indossato la bellissima cintura di Campione del Mediterraneo.

Nel sottocloù si è avuta la vittoria dell’altro pugile della Boxe Spoleto, il peso ssuperwelter Cristiano Bonacci per KO alla prima ripresa contro Csaba Bhatta.

Ma non si è trattato di un combattimento scontato. Infatti il pugile ungherese , guardia destra è dotato di buona tecnica e ottimo pugno tanto che dopo circa un minuto e trenta della prima ripresa, con un gancio destro ottimamente eseguito ha costretto il Bonaccia al tappeto.

Subito il conteggio da parte dell’arbitro, lo spoletino ha ricominciato a combattere cercando di ritrovare tutte le energie psicofisiche. Cosa che gli è riuscita alla perfezione perché a circa trenta secondi dalla fine della prima ripresa, riusciva a sfibbiare un tremendo gancio destro che costringeva il Bhatta al tappeto fino al conto finale. Si è trattato di un KO di rara potenza che ha lasciato con il fiato sospeso tutti gli spettatori.

Un rientro quello del Bonacci che ha lasciato intravedere la ruggine dovuta ai due anni di forzato fermo causato dall’incidente di motocicletta ma che è totalmente scomparsa con questa bellissima vittoria.

Nell’altro combattimento tra i professionisti pesi welter il napoletano Giovanni Architravo ha battuto ai punti l’ungherese Ference Olah di Budapest alla fine di un combattimento pieno di agonismo.

Presenti in sala il Cav. Franco Falcinelli, Presidente della Federazione Pugilistica Italiana, il Commissario Tecnico delle Squadre Nazionali di pugilato Francesco Damiani, l’allenatore della Squadra Italiana “Elite” Raffaele Bergamasco, l’Allenatore della Nazionale Egiziana in preparazione per i Campionati del Mondo, l’Assessore allo Sport del Comune di Spoleto Gilberto Stella, il Presidente del Comitato Regionale Umbro Sig. Giampiero Panfili e i Vice Sindaco  di Spoleto e candidato sindaco, il Dott. Daniele Benedetti.
Nel complesso una grande serata di pugilato gratificata da uno spettacolo di primo ordine che ha ripagato gli sforzi sostenuti da Gianni e Fabio Burli per portare a Spoleto un evento di grande levatura.

 

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STAGE TECNICO DI  GEVORG PETROSYAN A ROMA


Domenica 31 Maggio 2009, presso la palestra Body Fight  di via del Mandrione 347 a Roma, si è svolto lo Stage Tecnico di  Gevorg Petrosian,  Ki-Low Kick-Kick Boxing,  organizzato da Paolo E  Massimo Liberati e Mario Carella.    Nato in Armenia,  classe 1985, residente a Gorizia,  Gevorg  Petrosian  (60 incontri, 2 pari, 1  sconfitta) , ha scalato le vette del mondo conquistando  i più ambiti trofei:  Europan Champion , MTA Intercontinental  Champion,  KL World Title, Janus Fight Night Tournament Champion, WKN Intercontinental  Oriental  Rules Champion.  Lo Stage romano, che ha visto la partecipazione di numerosissimi atleti, si è svolto attraverso 2 lezioni  (9.30/11.30 e 111.30/13.30) ed un Briefing finale con il maestro Alfio Romanut,  dove sono state analizzate tutte le metodologie di allenamento di un atleta di K1 ad alto livello. Gevorg  Petrosian ci ha riferito  di essere un po’ rammaricato che in Italia ancora non ci siano grandi campioni  ed  “una delle cause  è dovuta alla mancanza di atleti in erba, quelli per esempio che in Olanda  si esibiscono  già all’età di 9 anni.  Inoltre, i giovani  atleti non amano tanto il sacrificio… in palestra!  Programma a breve scadenza”,  ha concluso Petrosian,  “è  l’evento del 13 luglio  a Tokyo che mi vede di fronte ad Albert Kraus   per il K1 World Max 2009 World Championship. Naturalmente vado solo per vincere”. Ottima l’organizzazione tutta e il comportamento altamente sportivo dei numerosissimi atleti partecipanti.

 

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SILVIO BRANCO ....quando una parola data ha un suo peso
Questo non vuole essere il "solito" articolo che parla del "solito" atleta e campione, dei suoi numerosi successi o dei suoi numerosi titoli, ma vuole essere  una conferma di come si puo lavorare e gestire tali campioni se essi hanno una parola ,"quella data".
Silvio Branco rientra in questa categoria. L'ho incontrato a .Formia mentre portavo all'amico Patrizio Oliva del materiale tecnico per il centro sportivo del C.O.N.I .

Vista l'ora mi sono fermato a mangiare con loro in compagnia anche di Fragomeni e parlando a tavola ho potuto notare un certo malcontento da parte degli atleti sulla loro mancanza di attrezzatura per gli allenamenti e di ottenerlo "gratuitalmente" da parte degli sponsor della societa manageriale che li gestisce.
Silvio ,ben conoscendo il materiale sportivo della ditta che rappresento e spinto dal suo attuale allenatore Patrizio ,mi fa una proposta di collaborazione per poter avere ed usare il mio materiale in cambio della sua immagine.

Logicamente la cosa mi allettava ma sapendo che il suo menager avrebbe trovato a ridire di tale operazione, visto che collabora con un'altra azienda sportiva,  cercai di spiegargli che tale operazione si tornava difficile. Chiesi lo stesso che se avesse avuto bisogno ,tramite il buon Oliva ,gli avrei fatto recapitare del masteriale per potersi allenare.

Lui insistette nel dirmi che non vi erano vincoli contrattuali tra Lui e la ditta sportiva che il suo maneger rappresentava e tantomeno con quest'ultimo sull' uso personale di marche sportive.
Avendo avuto precedenti su tale argomento ero un po' restio a farlo ma vedendomi pervenire una lettera scritta di suo pugno con tanto di firma per questo cambio di favori ,non potei che accettare facendogli pervenire del materiale sportivo tecnico e abbigliamentistico. Tempo dopo mi ritrovai a Casoria ad una riunione di boxe organizzata da Cotena-Zurlo e sapendo di incontrare anche Branco perche era in programma anche un suo incontro lo andai a trovare negli spogliatoi mentre si stava scaldando in presenza del suo staff al completo.
Si fermo, mi saluto e avvicinandosi all'appendino dove vi erano i suoi mitici pantaloncini appesi mi fece notare cosa in essi avesse aggiunto.........la toppa della Leone Equipe
A Voi potrebbe sembrera' ridicolo ma in 6 anni in questo ambiente sportivo sono state rare le soddisfazioni inaspettate che un atleta mi potesse regalare , be' , queste e' una delle piu' belle!!!
Ringrazio Silvio Branco per questo inizio di collaborazione da parte mia e della ditta che rappresento e gli voglio ricordare che ora anche Lui fa parte della "NOSTRA STORIA CHE E' LA VOSTRA GARANZIA"

 

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Ringraziamenti a Giorgio, titolare del punto vendita sportivo "Casa dello Sport"
di
Ravenna.
 

La Leone Sport ringrazia il Sig. Giorgio Rossi per la collaborazione prestataci alla Fiera del Fitness rappresentando la Nostra Azienda sia come relazione pubblica sia per la vendita dei
nostri prodotti. Comunichiamo ai nostri lettori ,Amici ,e addetti ai lavori che "Casa
dello Sport" aprira' un nuovo punto vendita
Nella citta' di Rimini.

Per maggiori informazioni telefonare al numero 3939907513 Giorgio.

 

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Difesa UE superpiuma: Boschiero formato lusso, costringe Nohales alla resa

Scritto da Giuliano Orlando
Domenica 17 Maggio 2009 - Ultimo aggiornamento Lunedì 18 Maggio 2009
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Sulla carta era favorito, sul ring non ha solo confermato il pronostico, ma ha offerto al pubblico di bordo ring a Rovigo e agli spettatori che lo hanno seguito in televisione (Raisport Più) una prestazione davvero esaltante, firmando un successo di prepotenza, ben oltre le attese.

Devis Boschiero
(34+) ha difeso la cintura UE dei superpiuma con gande padro nanza di fronte ad un rivale come Francisco Nohales (19+11-5=) non certo un pivellino, imbattuto dal 2004, in passato detentore della stessa cintura nei leggeri, lasciata nel 2006, campione spagnolo in carica. Inoltre, non aveva mai conosciuto l’amaro del kot, tra l’altro delle dieci sconfitte, quattro sono arrivate a maggio ranza.
Professionista dal 1998, era giunto in Italia convinto di potercela fare. Aveva sbagliato i conti,
perché ha trovato un Boschiero che migliora ad ogni match, che acquista personalità ed espleta un repertorio da vero campione. In questo momento il “padovano” di Chioggia, dove è nato, rappresenta una bella realtà, considerato che ha 27 anni, età ideale per fare programmi ambiziosi.

Di questa scalata inarrestabile il merito va ascritto a Gino Freo, il modesto quanto bravo maestro della Piovese, che ha recuperato il ragazzo, quando nel 2004, dopo aver fallito le qualificazioni per disputare i Giochi di Atene, fece sapere di voler chiudere col pugilato. Con pazienza e conoscendone le potenzialità, Freo ha saputo non solo farlo tornare sulla decisione, ma anche affinarne le qualità verso un percorso nei pro di successo.
Oggi sta avvenendo una doppia trasformazione, tecnica e atletica. La prima lo sta portando a
risultati positivi di ottimo spessore – non va dimenticato il precedente capolavoro contro l’altro spagnolo Garcia Escalona, non certo inferiore a Nohales, lo scorso novembre – la seconda scopre una potenza che sembrava il punto debole nel vasto repertorio.

A Rovigo il campione ha dimostrato che i suoi colpi iniziano a far danni e non lievi. Nohales è stato in sua balia per tre riprese, sopportando combinazioni spettacolari e precise, portate con un ritmo al quale lo spagnolo non riusciva ad arginare.

Difesa UE superpiuma: Boschiero formato lusso, costringe Nohales alla resa

Scritto da Giuliano Orlando
Domenica 17 Maggio 2009 - Ultimo aggiornamento Lunedì 18 Maggio 2009

Non abituato e questi trattamenti, l’ospite è caduto nel tranello tattico suggerito da Freo. “Non ti stancare, rallenta il ritmo, vedrai che Nohales cade da solo sui tuoi colpi”. Infatti la quarta tornata cambiava in apparenza la situazione, con Boschiero che lasciava l’iniziativa al rivale, limitandosi a repliche non certo irresistibili. Al quarto tempo la soluzione, sull’attacco di Nohales, la bella schivata di Boschiero e la replica che diventava un incubo.
Colpito sopra e sotto, in particolare dal destro che centrava a ripetizione il volto di Francisco.
Cadevano le difese, la guardia si abbassava e giustamente l’arbitro fermava il match con lo sfidante alla mercè di un Boschiero trasformato in colpitore implacabile.

Una bella vittoria, grande soddisfazione e la consapevolezza di meritare la grande opportunità europea maggiore. Il portacolori della Boxe Forte Venice, è vicino non vicinissimo alla sfida che sogna.
Il campione in carica,
Sergey Gulyakevic doveva mettere in palio la cintura il 29 maggio a Dublino contro il pugile di casa Eddie Hyland, ma la riunione è saltata. Tanto che l’irlandese combatterà sabato prossimo a Castelbar contro il lettone Juris Ivanov (5+ 16-) un test facile sui 6 round.

A questo punto i mentori del bielorusso potrebbero prendere in seria considerazione l’opportunità iridata con trasferta negli USA, lasciando il titolo vacante. Primo sfidante è Leva Kirakosyan, l’armeno residente in Spagna che milita con la OPI2000 e venne scalzato proprio da Gulyakevich. Al primo posto figura Devis Boschiero, in un primo tempo designato dall’EBU sfidante ufficiale.

“Aspettiamo di sapere con chiarezza la situazione
– è ancora Freo a parlare – poi vedremo. A questo punto Devis è in grado di battersi con qualsiasi pari peso europeo e ambire alla vittoria”.

La lunga attesa potrebbe avere un percorso privilegiato e magari favorevole. Da come ha
dimostrato sul ring di Rovigo, questo Boschiero è tra le poche nuove realtà del nostro boxing.

Nella stessa serata, ha debuttato il professionismo
Simone Cattin nei supermeri, che ha colto il successo di Alex Petrica (0+10-) onesto collaudatore romeno, sui sei round.

 

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FINALE DI STAGIONE “D’ARGENTO” PER LA VERSUS 

Esaltante finale di stagione questo per la Versus (www.ssversus.com), l’accademia di arti da combattimento attiva in varie città delle provincie di Milano, Varese e Monza.

Per cominciare gli allievi del Maestro Guido Colombo hanno infatti conquistato due medaglie d’argento (unica società partecipante con più di un atleta sul podio) ai Campionati Nord Italia di combattimento armato interstile svoltisi a Seveso. 

I protagonisti di quest’impresa sono stati l’istruttore Alessandro Sala nel bastone singolo e l’allievo di VI° Livello Marco Crespi nel bastone doppio.

Grande la soddisfazione di tutta la società anche perché i due atleti erano alle prime esperienze agonistiche. Per Marco Crespi si trattava addirittura della prima gara della sua vita.  Ciononostante entrambi hanno superato avversari ben più esperti e con background marziale diverso (alla manifestazione erano presenti non solo scuole Kali filippino ma anche di Silat, Kung Fu e JKD). 

“Non ci montiamo la testa – ha commentato il direttore tecnico Guido Colombo – ma è chiaro che con queste premesse possiamo puntare ad ulteriori successi nel prossimo futuro, anche perché i nostri atleti hanno sicuramente ancora grossi margini di miglioramento, sia tecnico che fisico”. 

Gli atleti della Versus nell’occasione hanno anche sfoggiato le nuove protezioni Leone Sport (caschi e guanti) appositamente studiate, con l’aiuto del maestro Colombo, per questo tipo di competizioni. 

Una medaglia d’argento è arrivata anche alle finali del campionato italiano di MMA Light tenutesi a Pieve Emanule). L’esordiente Francesco Ferraro (preparati dai Maestri Remigio Pianu e Vincenzo Amabile) alla sua prima competizione di sempre si è infatti fermato solo nella finale della categoria -70 KG. “Tenendo conto che si allena da soli sei mesi – hanno spiegato i suoi preparatori – siamo decisamente soddisfatti e ci aspettiamo un grosso miglioramento già a partire dalle prime gare della prossima stagione”. 

Foto:

Ferraro014: Francesco Ferraro in una fase di combattimento.

Ferarro-Pianu: Ferraro col suo insegnante Remigio Pianu.

Crespi-Colombo_Sala: da sinistra a destra Marco Crespi, Guido Colombo (mentre regge i trofei vinti dai suoi allievi), Alessandro Sala.

StickFighting: una fase di un match di stick fighting

 

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Langella conserva il titolo del Mediterraneo

Nella riunione organizzata da Elio Cotena e Biagio Zurlo dentro il Palasport di Casoria Giuseppe Langella (+ 15, 5 per ko, = 1, -5) superava nettamente e senza difficoltà Michele Mottolese (+ 11, - 7), che aveva il solo pregio di riuscire a tenere a distanza l’avversario grazie al suo smisurato allungo. Al termine del confronto i cartellini vedevano Langella con un verdetto unanime: due 118-110 e un 117-110. L’incontro era valevole per il titolo Mediterraneo IBF.

Nella stessa riunione si aveva il rientro di Silvio Branco( + 58, 38 per ko, = 2, - 9)  in attesa della chance mondiale con Adrian Diaconu. Il civitavecchiese ha dimostrato di aver raggiunto un’ ottima condizione di forma e per Roland Horvath il montante della terza ripresa diventava decisivo per subire un classico ko.

Negli altri incontri il welter Salvatore Carrozza (+5-1) superava ai punti  Jozsef Molnar (+2-2, 2ko), il superleggero Salvatore De Martino (+3-1) regolava Csaba Batta (0-2), mentre l’altro superleggero Samuele Esposito (3-1) dimostrava le sue doti di picchiatore liberandosi di Bela Sandor (+11-61, 5ko) con un kot al 2° round.

 

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Ancora un risultato prestigioso negli sport da ring, per l’Auditore Profighting Messina del maestro Toni AuditoreKatia Currò, fighter e pugile, conquista il titolo italiano professionisti di Thai Boxe (con tecniche di gomito ammesse) della F.I.K.B. Federazione Italiana Kick Boxing, al limite dei kg.60, ai recenti campionati svoltisi a Pisa. L’importantissima affermazione, ottenuta in una serata  dedicata all’arte siamese, organizzata dal Maestro e arbitro internazionale Roberto Fragale, ove peraltro incrociavano i guantoni altri atleti professionisti, giungeva ai punti, a scapito di Emily Waahbi, figheter d’orgine magrebina, ma toscana d’adozione che difendeva i colori della Kai Mauy di Prato del M° Mazzoni. Match entusiasmante sin dalle primissime battute, con la Currò, che si mostrava maggiormente incisiva sia nelle tecniche pugilistiche che nel clinch, anche se la toscana, già challenger d’affermate atlete come la Roncari e detentrice della corona italiana del K1,  dava battaglia. I precisi consigli dall’angolo del Maestro Auditore e la veemenza della messinese, costringevano la Waahbi, a difese affannose. Alla fine, soddisfazione e indescrivibile gioia sia per la Currò che per il maestro Auditore, alla lettura del verdetto dei giudici che assegnavano la corona alla brava figheter messinese, che adesso attende nuovi e importanti confronti, anche di carattere internazionale. Inoltre, la Currò, grazie alla vittoria del titolo, otteneva anche l’accesso alla nazionale di categoria, con la quale parteciperà ai prossimi campionati mondiali di Thai Boxe che avranno luogo a Bangkok.

 

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ALFIO ROMANUT.....”I CAMPIONI ??DIO LI FA'....IO LI ALLENO!!!” 

La Satori Gladiatorium Nemesis, è una palestra principalmente impostata alle discipline da combattimento, tra cui  la Kickboxing, il Jujitzu, la Muay Thay e il K1 Style. E’ un centro dotato di tutte le più moderne attrezzature tra cui sacchi, pao, protezioni, pesi, sala fitness e un ring regolamentare.

La preparazione atletica e tecni ca è seguita da istruttori quali ficati ed è è possibile usufruire di corsi amatoriali, per agonisti e lezioni private.

Vi è inoltre la possibilità per atleti esterni di usufruire di periodi di allenamento in vista di una competizione con i migliori atleti al momento in Italia  ( i fratelli Petrosyan, Jasmin Becirovic, Franco Lazzaro, Shemsi Beqiri. Fabio di Marco ecc.), 

Alfio Romanut, fondatore della Satori Gladiatorium Nemesis, annovera nei suoi trascorsi marziali il Karate, il Karate Contact e la Kick Boxing. Vede la Muay Thai per la prima volta in Olanda nel 1985, ma inizia a studiarla solo nel 1992. Da allora segue solo quella strada come autodidatta e sviluppa un proprio metodo di allenamento che porta i suoi allievi a conquistare svariati titoli nazionali, europei e mondiali.

La sua determinazione e la sua passione per gli sport da combattimento hanno così creato il “Team Satori”  un polo d’attrazzione per tutti gli sportivi che vogliono affacciarsi agli sport da combattimento e per gli agonisti che vogliono migliorare la propria tecnica allenandosi con atleti ed istruttori di caratura internazionale.

La Palestra del Team Satori si trova in Stradone della Mainizza 439,  34170 Gorizia - Italia.
Per qualsiasi informazione riguardo corsi,  stage, incontri e sponsorizzazioni, potete contattare il Maestro Alfio Romanut al seguente numero di telefono:
(+39)3346691059

o all'indirizzo email:  alfrom64@yahoo.it

 

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In data 14.12.08 al Palazzetto dello Sport di Pomezia,sito in via Varrone si è svolta la giornata “Dai un  pugno al bullismo” che prevedeva nel pomeriggio la manifestazione di Boxe e nella sera il Galà di KickBoxing.

Il Galà era articolato in 5 match, il primo match vedeva Catani Adi (Phoenix Gym) sfidarsi con Papikov Azamat(PKB). L’incontro è stato molto acceso; nonostante la poca esperienza gli atleti si sono affrontati senza tregua nelle 2 riprese dove, anche se di misura, vedeva primeggiare Adi. Gli arbitri davano verdetto pari, un po’ stretto per l’atleta di casa che sebbene abbia solo 16 anni lascia già intravedere un futuro entusiasmante.

Al secondo match hanno preso parte, l’atleta della Phoenix Gym, Serghey Trohin e Bellotti Roberto, atleta dell’ “Ecol De Combat”. Serghey lascia troppi spazi all’avversario che presenta una migliore condizione atletica e si aggiudica l’incontro.

Arriviamo al terzo e più elettrizzante incontro della serata che vedeva Druica Didi (Phoenix Gym) contro Vincenzo El Orafi (Body Fight). L’avversario,atleta di grande esperienza e tecnica, prendeva subito l’iniziativa con combinazioni fulminee, le quali però non hanno intimorito Didi ma, anzi, hanno dato maggiore carica alla sua determinazione, spronandolo così a dare a tutti dimostrazione delle sue qualità. Infatti il secondo e terzo round sono stati ad appannaggio dell’atleta di casa che ha ridimensionato l’intraprendenza dell’avversario, El Orafi , facendogli sentire la potenza dei suoi colpi che lo hanno costretto per ben due volte ad un conteggio. Il match è stato di alta qualità poiché entrambi gli atleti hanno dato vita ad un incontro molto dinamico e tecnicamente impeccabile. L’incontro è stato vinto all’unanimità da Didi che ancora una volta non ha deluso le aspettative dei suoi preparatori e dei suoi sostenitori.
        
Al quarto match è stato disputato il Campionato Europeo di Savate, combattuto dal l’Italiana Manuela Massari contro la Croata Marina Horvat . incontro molto tecnico che ha visto primeggiare l’atleta Italiana con combinazioni più precise. Al termine del quarto round Manuela si aggiudica meritatamente il titolo Europeo.

Zdragus Oleg (Phoenix Gym) e Tomas Hron (Deucan Gladiator Promotion) sono i protagonisti del quinto ed ultimo match. Incontro più atteso dato che Oleg, l’atleta di casa, sfidava il forte campione ceco che vanta un grande curriculum (vincitore di oktagon ’07). Fin dalla prima ripresa Tomas impone il suo ritmo e così Oleg, nonostante il suo forte fisico, non riesce a portare i suoi potenti colpi, forse tradito dall’emozione data  l‘importanza  del match. Così tutte e tre le riprese si svolgono a favore di Hron ch dimostra più freddezza e lucidità e si aggiudica così l’incontro.

   

Manifestazione molto riuscita. Ancora una volta la Phoenix Gym di Valentini e D’Alessandri ha regalato grande spettacolo per gli amanti,e non, degli sport da Ring.

Un ringraziamento va al comune di Pomezia, molto sensibile a questi eventi e a coloro che dietro le quinte hanno contribuito alla realizzazione di tale manifestazione.

 

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A Roma la BBT da SHOW nello SHOW 

Petrucci netto su Monteiro

Di Alfredo Bruno

Daniele Petrucci, il pubblico e il Tendastrisce ancora una volta non tradiscono Davide Buccioni e stanno diventando una sorta di marchio di garanzia di cui il promoter può andare fiero; in fondo la sua tenacia va premiata con un Oscar che la boxe professionistica romana gli deve. Il pubblico è quello delle grandi occasioni con circa tremila biglietti venduti tralasciando quelli omaggio. Peppe er Pantera, le Ring Girl e le sinuose cubiste hanno movimentato la serata, facendo dimenticare ai presenti il maltempo e un minaccioso Tevere.

Partiamo dalla fine con l’annuncio del verdetto: Petrucci ha battuto Domingos Monteiro, conquistando il Titolo  Intercontinentale WBF, in maniera netta come attestano i cartellini di Rega (118-108), Giancamilli ( 117-108) e il polacco Logosz (117-109). Forse il pugile di Capo Verde, anzi senz’altro, non è stato l’avversario più forte incontrato da Bucetto finora, ma possiamo dire invece che è stato il più ostico e per certi versi imprevedibile, come può essere un gatto dalle sette vite. Il match si è tinto anche di giallo quando Monteiro all’11mo round, già provato dalla durezza del round precedente “sente” un colpo al fegato, volta le spalle al pugile romano in una sorta di “no mas” e quando raggiunge l’angolo si inginocchia in attesa del conteggio. L’arbitro Di Giovanni non considera l’abbandono e lo conta; l’interpretazione è un po’ come il mani in area di rigore, se volontario oppure no. In fondo Monteiro visto l’andamento del match ha meritato di uscire con l’onore delle armi.

Si vede subito nella coreografica presentazione del match che Petrucci è concentrato al massimo, conoscendolo va interpretato come buon segno e che la strada del suo avversario sarà irta di ostacoli. Sono coperti al massimo i due atleti ad inizio match. Monteiro lega e stoppa gli attacchi dell’avversario, mentre il romano cerca la strada con colpi per linee esterne visto che davanti ha una sorta di muraglia. Il terzo round passa quasi inosservato con il capoverdiano che svicola abilmente come l’anguilla. Nelle riprese seguenti Petrucci accentua il ritmo e comincia un lavoro di sfiancamento al corpo con non rare sortite al volto dell’avversario. Monteiro cerca d’interrompere con il destro l’iniziativa dell’allievo di Maggi, che controlla la situazione con un insidioso jab sinistro. Nel settimo round Petrucci non sbaglia una mossa: schiva e rientra con successo. L’ottava ripresa è scenografica con duri scambi. Dopo una ripresa interlocutoria, Bucetto si scatena con una bella serie, visibilmente accusata dall’avversario che sbarella con il pubblico in delirio. Dopo l’undicesima “in giallo” arriva un round finale tranquillo. Il verdetto è pura formalità. Petrucci, microfono in mano, non fa in tempo per l’intervista con Mattioli e Benvenuti, perché il collegamento con Rai2 si chiude lì, ma fa in tempo comunque a ringraziare, come ha fatto in precedenza Buccioni, il pubblico romano che sta diventando una sorta di 12mo in campo.

 

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Vincono Marinelli e Moretti al Garden

ROMA, 29/11/2008 – (di Alfredo Bruno) -Giorgio Marinelli ci teneva a rientrare a Roma per fugare alcuni dubbi dopo la sua recente prestazione con Fabrizius a Milano. Lo “Squalo bianco” ha ancora qualche chilo di troppo da smaltire, cosa che lo costringe a incontrare gente con una struttura più pesante. La differenza con Attila Kiss la si poteva notare a colpo d’occhio. Il romano ha condotto le prime due riprese a buon ritmo cercando di affondare i colpi, soprattutto al corpo, suo cavallo di battaglia. Kiss è un marpione abituato a combattere sui ring di tutta Europa. La sua guardia da l’idea di una cassaforte inespugnabile, peccato solo che l’ungherese non sia altrettanto bravo quando deve prendere l’iniziativa, cosa che raramente fa. Marinelli non cerca la soluzione di forza, vuole solo capire se il suo fiato regge le riprese a buon ritmo. Impostato così il match risulta azzeccato, dando l’immagine di una buona seduta di allenamento. Solo alla quinta ripresa Marinelli sorprende l’avversario con un sinistro perfetto in uno spazio ristretto, Kiss lo smaltisce con una smorfia. Al sesto round Marinelli piazza una bella combinazione in uscita dopo aver evitato il sinistro dell’avversario. Una cosa è certa occorre ancora lavorare per giungere a gradi nella forma migliore per affrontare un 2009, che si presenta incandescente per lui con un programma ambizioso già stilato dalla OPI 2000.

Buona la prima di Andrea Moretti, under 90 kg., un pugile dotato di pugni pesanti in una categoria che sembra latitare di personaggi. Il ceko Panchartek in pratica non è esistito. Il round iniziale sembra procedere al ritmo di assaggio per smaltire l’emozione dell’esordio fino a quando quasi allo scadere Moretti scuote l’avversario con un destro, a cui segue una gragnuola, sia pure scoordinata, che lo scaraventa a terra in attesa del primo conteggio. Il secondo round segue la falsariga del primo, ma quando Moretti accelera i tempi sono dolori per Panchartek, che è costretto nuovamente al tappeto. Dopo il conteggio il ceko sembra intenzionato a proseguire, ma non è d’accordo l’angolo che fa l’inequivocabile segno di abbandono richiamando l’attenzione dell’ arbitro Rega.

La serata è stata ben organizzata dalla Olympic Boxe Gym che in pratica ha fatto combattere 6 suoi iscritti contro validi avversari. Nel primo match Di Gregorio non riesce a contrastare l’efficace Passi, che deve subire la sua aggressività fino a quando dopo un conteggio nella quarta ripresa diventa decisivo l’intervento del medico. Tra Sanchini e Arcese si instaura una sorta di sagra del richiamo. I due si lasciano trasportare dalla generosità senza badare  al lato tecnico. La soluzione arriva poco prima dello scadere con la squalifica di Arcese. Nel match successivo Picarazzi fa di aggressività sua virtù e per Gendel, pugile bene in linea, diventa un problema tenerlo lontano con il jab sinistro. Picarazzi è indubbiamente più efficace mentre l’allievo di Piatti perde non solo il filo ma anche il match per intervento del dottore al quarto round. Tra Graticola e Fortuna il richiamo ha il suo copia e incolla fino a quando nella terza ripresa vince Fortuna, più continuo, per squalifica. Viri ha una boxe atipica e all’inizio sorprende Pileggi, che non riesce a inquadrarlo. Nel secondo le cose cambiano: dopo un serrato scambio Pileggi finta il sinistro e lascia partire dalla corta distanza il gancio destro che invia al tappeto Viri, l’arbitro conta e chiama il medico. Il match finisce con una nuova vittoria prima del limite di Pileggi, per l’orgoglio dei suoi numerosi fans il “Cacetta” ha colpito ancora. Andrusyk è bene impostato, porta colpi dritti ma si deve guardare dall’inesauribile aggressività di Ardito che non lo molla mai. Chi si aspetta un calo da parte del pugile di Marinelli sbaglia perché alla fine il risultato di parità, trova la sua giustificazione in due richiami subiti da Ardito.    

RISULTATI

Dilettanti

Superwelter: Sanchini (F&C Sporting Club) b. Arcese G. (Olympic Boxe Gym) per squal.3; Fortuna (Olympic Boxe Gym) b. Graticola (Team Boxe Roma XI) per squal. 3; Ardito (Olympic Boxe Gym) e Andrusyk (Olympic Boxe Gym) pari; Pileggi (Talenti Boxe) b. Viri (Olympic Boxe Gym) rsc 2. Medi: Passi (A. S. Colonna) b. Di Gregorio ( Olympic Boxe Gym) rsci 4; Picarazzi (Olympic Boxe Gym) b. Gendel ( Lupa Boxe) rsc 4.

Professionisti

Welter: Giorgio Marinelli ( OPI 2000) b. Attila Kiss ( Rep. Ceca) a. p. 6.

Massimi Leggeri: Andrea Moretti ( OPI 2000) b. Vaclav Panchartek ( Rep. Ceca) kot 2.

Arbitri: Favia (c.r.), Lamusta, Di Mario, Stipa, Vincenti, Rega, Zannoni.

Medico: dott. Francesco Leonelli, dott. Italo Guido Ricagni.

 

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LA FIGHT e FITNESS  SUL TETTO DEL MONDO! CON L'ATLETA SPITALETTO FEDERICO E IL COACH LENZI CRISTIANO 

Pisa ha ospitato lo scorso 8 dicembre il Campionato del Mondo di Kick Boxing (K1) dove la scuderia Agonistica Lucchese della Fight & Fitness ha dimostrato la sua grande capacità sportiva e competitiva aggiudicandosi il titolo Mondiale Pro.

L’atleta Federico Spitaletto (Italia) ha incontrato Tomislav Misetic (Croazia) e per gli appassionati di kick  boxing  non ci sono state mezze misure, una vittoria ottenuta per potenza, tecnica e determinazione con KO a due minuti e diciotto  secondi della prima ripresa,con un potentissimo Calcio al viso seguito da una ginocchiata saltata,centrando perfettamente il suo avversario e vedendolo accasciare a terra,di li e' partito il conteggio dell'albitro ma per il Croato non c'e' stato niente da fare e' rimasto a terra ,per poi intervenire il medico .

Federico Spitaletto l’atleta  della scuderia Fight & Fitness di Lucca ha dimostrato non solo in questa occasione di essere preparato fisicamente e tecnicamente ma anche estremamente determinato alla vittoria.

L’incontro valido per l'assegnazione del “Titolo Mondiale di K1 ( Kick Boxing) per la categoria professionisti 81Kg , si è tenuto al Palasport di Pisa con il patrocinio del Comune, delle federazioni di categoria WAKO e FIKB e del portale Il Guerriero.it

Grande partecipazione del pubblico non solo toscano per un evento “intenso ed emozionante” anche se breve, dato che tutti gli appassionati si aspettavano tra il Croato Tomislav Misetic e il nostro Federico Spitaletto una lotta dura senza risparmiare i colpi, andando a segno con precisione e determinazione, è questo ciò che il COACH  Cristiano Lenzi trasmette agli atleti della scuderia Fight & Fitness ed è proprio la determinazione e l’impegno che hanno consentito all’atleta  di far parte della Nazionale Italiana di K1 (Kick Boxing) e di affrontare per il 2009 altre sfide importanti a livello Europeo ed Internazionale,non solo con    Spitaletto ma con gli altri atleti di scuderia dove sappiamo di essere rappresentati con tutto il nostro spirito combattivo tipicamente Italiano.

 

 

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Alice vince ma non convince... 
di Massimo Barone, foto di Dino Capaldi
 

Un successo l'evento sportivo organizzato lo scorso 9 Novembre a Roma nel noto locale Stazione Birra, 120 atleti, nella prima manifestazione organizzata dall'Asd Gladiators con la FIKB.
Una partecipazione che ci ha sorpreso, al primo appuntamento sono stati cento gli atleti che si sono iscritti al Gladiators Challenge Cup II°, dalle ore 15,00 alle ore 21,00 si sono affrontati sul quadrato nelle competizioni di Boxe Competition e Kick Boxing Light, nei prossimi giorni pubblicheremo le classifiche, ricordiamo il punteggio: 3 - vittoria, 2 - vittoria per squalifica dell'avversario, 1 - perdita, 0 - squalifica. Questa torneo a punti  si svolge su cinque appuntamenti, ha stimolato la fantasia di adolescenti e non solo... gli obiettivi cambiano... nelle aspettative, conquistare il titolo, "Campione del Gladiators Challenge Cup". Il segreto del successo? ...solo un minimo di attenzione per tutti gli amatori degli sport da combattimento!!!

Il clou della serata, un incontro tra professioniste, Alice Caligiuri vs Gabriella Rutigliano 4 round da 2 minuti in K1 Style, si tratta di una rivincita Alice ha già combattuto con Gabriella in kick boxing e ha avuto la meglio, la rivincita in K1 Style ... disciplina nella quale Alice in due match con Stella Morelli ed uno con Maria Tzortzi ha subito due sconfitte ed un pareggio. Le difficoltà per Alice con i colpi di ginocchio sia nella difesa sia nell'attacco si notano dalla prima ripresa, sembra stanca, affaticata, rispetto agli altri incontri usa di più le gambe ma sono i pugni a fare la differenza, i cartellini dei giudici le assegnano la ripresa. 

Le altre riprese non ci hanno fatto vivere colpi di scena,  come la prima,  grosso modo l'una dopo l'altra,  sino alla fine del match ... "Alice vince ma non convince" ed in previsione del prossimo incontro il 14 marzo 2009 "Oktagon" a Milano con Silvia La Notte ...c'è tanto lavoro da fare!!!
Non sono mancate le forti emozioni e lo spettacolo… 

Gli altri incontri, dilettanti determin
ati, vogliono emergere, tra qualche giorno potrete visionare i video degli incontri serali su www,gladiators.it
Marta Murru
vs Silvia Pelliciardi VP, Alberto Ianne vs Giancarlo Motterle VP, VP Edoardo Tocci vs Morris Masci, Simone Di Croce vs Emanuele Carlà VP, VP Alberto Pagnotti vs Vincenzo Bruno, Elio Sbano vs Giuseppe Lantieri VP, Fabrizio Pozzi vs Mattia Remor VP, N Matteo pomella vs Daniele Chiavari N.

VP = vince ai punti, PP = perde ai punti, N = incontro pari


Un caloroso pubblico sempre più numeroso a seguito lo spettacolo, ormai garantito dalle organizzazioni Gladiators, i ringraziamenti a tutti gli atleti che hanno partecipato ed ai loro insegnanti, al Comitato Regionale della FIKB, ai giudici ed arbitri che dalle 15,00 alle 21,00 ininterrottamente hanno svolto il loro compito egregiamente.

 

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MF VI “EVOLUTION”, ANALISI DEI MATCH – I PARTE

Il match più atteso di quest’evento è senz’altro quello al limite degli 80 KG tra il brasiliano Euler Gomes do Couto “Zangado” e l’italiano Giacomo “Conte” Amabili.  Il profilo dei due atleti ci dice che entrambi nascono come striker. Zangado è stato 2 volte campione del brasile di thai boxe, mentre Amabili ha vinto gli italiani di pugilato ed è stato azzurro di boxe. Tutti e due poi hanno 2 match a testa (1 vinto ed 1 perso) nelle MMA. Un match che si giocherà e finirà in piedi? Non è detto, visto che l’atleta marchigiano si allena ormai da un paio d’anni con il maestro di BJJ Edmar Jacobina ed ha dimostrato, nella sua vittoria inglese all’UWC lo scorso marzo, di aver ben appreso le basi del combattimento al suolo. I suoi progressi nella lotta sono parsi evidenti, soprattutto rispetto all’esordio nelle MMA l’anno precedente al Kombat Festival 2008, dove venne finalizzato da un praticante di BJJ. Nell’ottagono inglese la musica è stata ben diversa, ed il britannico Lee Mayo ha subito il lavoro del nostro portacolori anche nelle fasi a terra. Anche se lo stesso Zangado non è digiuno di tecniche di Grappling (è cintura blu di brazilian ju jitsu) Amabili potrebbe giocare proprio questa carta per scompaginare la tattica di gara dell’avversario.

Si disputerà sempre al limite degli 80 KG ma con le regole dell’UFC (gomiti ammessi anche al suolo) l’altra sfida internazionale, quella tra lo zambiano trapiantato in Germania (è in forza alla “Stallion Cage” di Stoccarda) Set McDowell ed il Rumeno di Milano Stefan Croitoru (TSG Italia). L’africano è decisamente uno striker, con una netta predilezione per le tecniche tailandesi di clinch e gomiti. È stato lui infatti a sfidare l’allievo di Matteo Piran ed Ivan Serati (che lo seguiranno all’angolo) in un match con gomitate ammesse. Sfida che Croitoru ha prontamente accettato. McDowell ha esperienza nelle gabbie dei tornei tedeschi, Croitoru invece si è finora distinto per le sue fulminee vittorie. È dotato di grande forza fisica ed ha una buona esperienza nella lotta (è giunto secondo agli europei KL del 2007).

Due fighters estremamente completi sono infine Paolo Lamberto della Lynx Academy Varese e Danyel Pilò della Gracie Barra Italia. Lamberto vanta uan lunga esperienza come pugile dilettante ma è già da tempo cintura viola di BJJ. Ha esordito a MF V vincendo per KO con un preciso diretto al mento.
Pilò è invece al suo primo match di MMA ma ha già combattuto nel K1 (vincendo tra l’altro al Kombat Festival 2008) ed è campione d’Italia di Submission e cintura blu di BJJ.

Per ulteriori informazioni: http://www.mma-italy.com/MF-6.htm

 

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